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Illustrazione del Piano Territoriale di Coordinamento: il quadro normativo di riferimento

Quadro di riferimento nazionale

Per quanto concerne l'ordinamento nazionale è in corso una significativa e complessa riforma del sistema delle funzioni amministrative, così come delineato dalla legge n. 59/97 e dal decreto legislativo di attuazione n. 112/1998. In tale contesto va definito il ruolo assegnato alla Provincia nell'ambito del complessivo riassetto del decentramento di funzioni agli Enti Locali nel settore della pianificazione territoriale, urbanistica e dell'ambiente.
In tal senso - e conformemente alla succitata evoluzione della nozione di funzione urbanistica - la legge 8 giugno 1990, n. 142 ha prodotto effetti decisamente innovativi introducendo un principio fondamentale in materia di pianificazione, intesa questa quale 'strumento di governo' del territorio: il principio della cooperazione in base al quale i rapporti tra Regione, Province e Comuni, dovranno fondarsi sul canone della cooperazione e sussidiarietà, superando così, in generale, l'ormai datato ed obsoleto concetto del rapporto gerarchico tra gli Enti (in cui il più alto governa il più basso) e, in particolare, la nozione stessa di pianificazione intesa come processo di imposizione di scelte amministrative a cascata, dall'alto verso il basso.
Costituisce corollario diretto di tale principio l'attribuzione alla Provincia di un potere di pianificazione di livello intermedio, che nell'ordinamento della pianificazione territoriale deve assolvere la funzione di indirizzo e coordinamento della pianificazione urbanistica comunale e rapportarsi alla potestà pianificatoria regionale.
La disciplina normativa di riferimento è costituita dall'art. 15 della legge 8 giugno 1990, n. 142 (oggi sostituito, con identica formulazione, dall'art. 20 del D.Lvo 18 agosto 2000, n. 267), dal quale possono ricavarsi alcune indicazioni circa i contenuti del PTC, ma occorre un riferimento particolare anche l'art. 57 del D.Lgs n. 112 del 1998, in ordine alla funzione di raccordo organico tra pianificazione urbanistico-territoriale e piani di tutela settoriali che la Provincia, attraverso l'elaborazione del PTC, è in ogni caso chiamata a garantire.
Nella Regione Liguria, il disposto dell'art. 57 del D.Lvo n. 112 del 1998 ha trovato attuazione con l'emanazione della L.R. 21 giugno 1999, n. 18, recante 'Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia'. In particolare, l'art. 8 del predetto corpo normativo stabilisce che i piani di settore 'già approvati prima della formazione del piano territoriale di coordinamento provinciale vengono recepiti e coordinati dallo stesso ai sensi dell'articolo 20, comma 1, lettera f) della L.R. 36/97' (art. 8, comma 2, lett. a, della L.R. n. 18 del 1999).
I piani di settore approvati successivamente alla formazione del PTC 'costituiscono specificazione del piano territoriale di coordinamento provinciale. Infine l'art. 8 della L.R. n. 18 del 1999 afferma che 'le indicazioni di carattere prescrittivo contenute nei piani dell'ambiente, della difesa del suolo e delle aree protette vincolano la pianificazione territoriale' (comma 3).

 
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