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Illustrazione del Piano Territoriale di Coordinamento: il quadro normativo di riferimento

Quadro di riferimento regionale

L'inquadramento normativo regionale, per il PTC dato dalla legge urbanistica regionale n. 36/97, che disciplina contenuti, struttura, efficacia e procedimento di formazione del PTC, anche se non minore attenzione deve essere prestata, per i profili che qui possono assumere rilevanza, alla ulteriore legislazione regionale di attuazione della riforma di assetto delle autonomie locali tuttora in fase di elaborazione.
La Legge Urbanistica Ligure, definisce i diversi livelli di governo del territorio coerentemente con quanto disposto dalla L. 142/90, oggi D.L. 18/08/2000-Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli enti locali, individua e ridefinisce i poteri ed i rispettivi strumenti di pianificazione degli enti territoriali e, tra questi: il PTC delle province. In particolare il Titolo III della succitata legge regionale, che norma tale livello di pianificazione, definisce:

  • i contenuti del PTC provinciale;
  • gli elaborati costitutivi (Descrizione Fondativa, Documento degli Obiettivi, Struttura del Piano);
  • l'efficacia del Piano;
  • le procedure di approvazione, di variante e di aggiornamento del Piano stesso.

Ma, soprattutto, emerge dal quadro normativo la correlazione tra ruolo istituzionale delle province e funzioni dello strumento urbanistico di riferimento, dove il PTC considerato 'la sede di indirizzo e coordinamento della pianificazione urbanistica comunale in coerenza con gli atti di programmazione' (art. 17, comma 1), e precisa che detto strumento 'assume come riferimento il piano territoriale regionale e le sue specificazioni settoriali e di ambito sviluppandone le analisi e i contenuti '. (art. 17, comma 2).

 
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