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Illustrazione del Piano Territoriale di Coordinamento: la Descrizione Fondativa-Rapporto Esplicativo

Mercato del lavoro

Gli anni '90 sono stati all'insegna di rilevanti trasformazioni nel mercato del lavoro: fenomeni come la globalizzazione, la caduta della centralità dell'impresa industriale, la terziarizzazione dell'economia e l'ampliarsi della disoccupazione strutturale hanno condotto a profonde trasformazioni nell'offerta di lavoro con particolare riferimento a quello dipendente; tali modificazioni hanno inciso anche sul mercato del lavoro savonese. Secondo i dati forniti da INPS fra il 1998 ed il 1999 si assiste ad un notevole incremento nel numero dei lavoratori parasubordinati, passando da 2.259 unità a 9.941 unità (professionisti e collaboratori).

L'incremento, però, non sembra essere avvenuto a discapito dell'occupazione dipendente che nel complesso si accresce, fra il 1998 ed il 1999, del +4,61%, passando da 39.454 unità a 41.275 unità.

Indicazioni che confermano la diminuzione della disoccupazione provinciale emergono dalla lettura dei dati di fonte U.P.L.M.O. nel periodo che va dal maggio 1998 al maggio 1999. Anche se in tale periodo il numero degli iscritti aumenta (+3,33%) in controtendenza rispetto a quanto si era verificato a partire dal 1996, continua il riassorbimento nel mercato del lavoro dei disoccupati ex occupati: in tale periodo i disoccupati alla ricerca di un nuovo lavoro diminuiscono di oltre 1000 unità in una provincia in cui l'incidenza % dei disoccupati sul totale degli iscritti è di oltre il 62%.

L'universo dei soggetti in cerca di prima occupazione è, invece, in forte crescita (+29,40%) ed è proprio questa dinamica negativa che fa aumentare il numero degli iscritti complessivi.

Il riassorbimento occupazionale è avvenuto esclusivamente con qualifiche specializzate nei settori dell'industria e nel settore senza alcuna specializzazione.

Ciò induce a riflettere sull'esistenza di una domanda di lavoro orientata all'impiego di figure professionali di base che risulta sia pure in lenta, ma continua crescita ed è disposta ad assorbire anche ex occupati con esperienze di lavoro generiche. Quanto detto emerge anche dalla lettura dei dati di fonte Excelsior . In totale le assunzioni per il biennio 1999-2000 riguarderanno per il 14,4% dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici, mentre le quote più rilevanti saranno coperte da assunzioni di impiegati esecutivi ed addetti alle vendite (45,6%) e da operai specializzati (30,8%), mentre solo il 9,2% sarà destinato a personale non qualificato.

L'incremento occupazionale trova conferma nel miglioramento delle performance dell'economia provinciale, a partire dal 1996. Le vicende dell'apparato produttivo locale fino a quella data sono contrassegnate, così come emerge dal confronto dei dati del Censimento Istat 1991 e 1996, da un segno positivo nel numero delle unità locali e negativo in quello degli addetti che ha comportato una sostanziale parcellizzazione del tessuto produttivo locale (basti pensare che le imprese con fino a 9 addetti accentravano, nel 1996, il 96,49% delle unità locali con un'occupazione, espressa in termini di addetti, pari al 59,95%). Si tratta di un valore elevato se si considera che a livello nazionale le imprese di analoga dimensione concentrano il 4,76% degli addetti, valore che, secondo gli autori del Rapporto Istat '98, risulta decisamente elevato rispetto alla media europea (33,2%).

 
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