Riferimenti Normativi
Descrizione Fondativa
Documento degli Obiettivi
Struttura del piano
Banca Progetti
Osservatorio Urbanistico
S.I.T.
Norme
 

HOME | IL PTC | OBIETTIVI | PROGETTI INTEGRATI | CARTOGRAFIA | FAQ | LINK | CERCA | EVENTI

Illustrazione del Piano Territoriale di Coordinamento: la Descrizione Fondativa-Rapporto Esplicativo

Settori dell'economia provinciale

Le performance registrate nei singoli settori sono qui di seguito evidenziate:

Agricoltura: I dati ufficiali ad oggi disponibili sono quelli relativi alla fonte ISTAT 'Censimento dell'Agricoltura', elaborato nel 1990. Ad oggi sono in corso le rilevazioni per il nuovo censimento del 2000. I dati disponibili non sono stati, quindi, considerati sufficientemente rappresentativi della realtà agricola e, pertanto, si rimanda ia paragrafi successivi per le considerazioni in merito ai processi in atto nel comparto.

Industria manifatturiera: Negli anni '90, così come si era verificato nel corso del decennio precedente, continua la diminuzione degli addetti (-3598 unità, pari a -19,45% a fronte del -14,88% della media Ligure e del -0,93% dell'Italia Nord Occidentale) sia pure in presenza di un lieve incremento del numero di unità locali (38 unità). Il processo di deindustrializzazione non sembra essersi ancora concluso. Venuto meno uno dei due poli del sistema produttivo provinciale, quello della grande impresa, il comparto delle piccole e medie imprese, che costituivano, in parte, l'indotto della grande impresa, accusa sintomi di fragilità.

Commercio: Anche il commercio continua a fare registrare, così come si era verificato nel decennio precedente, delle performance negative: fra il 1991 ed il 1996 la provincia di Savona registra -606 unità e -1168 addetti a fronte, però, di variazioni negative maggiori per la media ligure (-7,20% unità locali, -8,44% addetti).

Turismo: Il settore subisce un decremento in termini di unità locali, mentre il numero di addetti rimane stazionario: le cause vanno imputate ai diffusi processi di razionalizzazione delle strutture ricettive presenti sul territorio provinciale in conseguenza di molteplici fattori, fra cui il calo della domanda come effetto delle contrazioni dei consumi turistici e l'adozione di politiche aziendali improntate su calcoli di convenienza economica (da qui, ad esempio, la decisione di chiusura degli esercizi e la loro trasformazione in residence).

Costruzioni: Il comparto delle costruzioni fa, invece, registrare un incremento consistente e del numero di unità locali e di addetti, rispettivamente del +24,16%e del +8,85% a fronte di valori decisamente più bassi nelle altre regioni dell'Italia Nord Occidentale.

La ripresa delle costruzioni compensa, all'interno del comparto industriale, le perdite subite dall'industria manifatturiera.

Servizi: Aumenta il numero di unità locali e di addetti nei servizi. L'incremento degli addetti si è verificato essenzialmente nelle attività professionali ed imprenditoriali che incidono, in termini di addetti sul totale della divisione per il 69,55%, nella categoria Ricerca e Sviluppo (+219 addetti), 3,38% sul totale della divisione ed ancora nelle attività immobiliari (+432 unità), 17,50% sempre sul totale della divisione.

Quanto è successo dopo il 1996 può essere rilevato da un'altra fonte di dati: quella INPS per il periodo 1996-1999. La crescita del numero di imprese si accompagna, in generale, ad un aumento dell'occupazione dipendente e ciò si verifica nell'edilizia, nel terziario e nel manifatturiero a partire, però, dal 1998 ed in conseguenza di performance positive nel comparto della meccanica.

A partire dalla seconda metà degli anni '90 si sono affermate, sul territorio provinciale, nuove opportunità per il sistema produttivo locale che riguardano il porto e la logistica, alcune delle

attività produttive di maggiori dimensioni, il comparto dell'energia ed i servizi in generale. Il comparto turistico registra andamenti stazionari e processi di ristrutturazione dell'offerta ricettiva. L'innovazione si diffonde nell'economia con processi più lenti rispetto ad altre aree geografiche.

 
torna