Riferimenti Normativi
Descrizione Fondativa
Documento degli Obiettivi
Struttura del piano
Banca Progetti
Osservatorio Urbanistico
S.I.T.
Norme
 

HOME | IL PTC | OBIETTIVI | PROGETTI INTEGRATI | CARTOGRAFIA | FAQ | LINK | CERCA | EVENTI

Illustrazione del Piano Territoriale di Coordinamento: la Descrizione Fondativa-Rapporto Esplicativo

Pericoli naturali e difesa del suolo

In Italia, all'indomani di una nuova catastrofe ecologica, di norma viene "montata" una macchina costosissima destinata a produrre "interventi strutturali", ossia opere in gran parte di natura idraulica (argini, pennelli, canalizzazioni in genere) e di sostegno (muri, palificate, ecc..); tali opere non hanno vita lunga, o almeno commisurata al loro costo, e di solito non ottengono risultati atti a modificare le cause dei dissesti, in quanto mirate a controllare alcune manifestazioni degli stessi.
E' invece opportuno realizzare e potenziare gli "interventi non strutturali", atti a prevenire i dissesti con costi molto minori rispetto ai primi; essi si possono articolare in quattro categorie:

  1. Incentivare e favorire comportamenti delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati atti a prevenire i dissesti ed evitare le loro cause: una pianificazione territoriale che a tutti i livelli definisca le zone conosciute e quelle potenzialmente soggette a rischio geoambientale ed un severo controllo che le nuove costruzioni non vengano realizzate in aree caratterizzate da elevata probabilitÓ di inondazione o su versanti predisposti a franamenti.
    Merita accennare in particolare alla necessitÓ che negli strumenti urbanistici comunali (PUC) vengano adeguatamente valutati i rischi geologici del territorio, facendo anche riferimento alla pianificazione di bacino.
  2. Redigere piani di emergenza (protezione civile) che coprano l'intero territorio soggetto a rischio: attualmente questi piani sono ancora predisposti "a macchia di leopardo".
  3. Sviluppare gli aspetti relativi all'informazione, alla formazione e all'educazione in modo capillare e in tutti gli strati sociali in quanto la cultura del rischio, sia a livello di base, sia a livello tecnico, manca o Ŕ carente.
  4. Potenziare, con aumento di organico, di mezzi, di risorse finanziarie, i Servizi Tecnici per lo studio ed il controllo del territorio.

Consulta il documento

 
torna